No alle tendenze tribali ed etniche in casa Moschino. Così ha voluto Rossella Jardini, affascinata dalle atmosfere calienti della Spagna. Nero, oro e ricami per gli abiti indossati col monterà, il classico cappello da matador, le camicie richiedono il corbatin, il cravattino rigorosamente nero.
Ricami preziosi si ramificano sulle giacchine corte in vita, ma il torero di casa Moschino si palesa anche nel completo fiorato dalla texture lucida. Tanti i wrap dress  movimentati dalle ruches che danzano sui profili, la collezione risente degli echi della tradizione spagnola: ecco che le danzatrici di flamenco percorrono la passerella inseguite dalle frange del top e cedono a vezzosi pizzi sul profilo delle gonne morbide.
La cultura gitana si sente negli accessori colorati e chiassosi mentre qua e là si fa avanti anche lo spirito texano sui pantaloni frangiati e i cappelli da cow boy.
Melting pot a tutto tondo.

(Gaia De Vecchi)