La sfilata di Moschino comincia con quarantacinque minuti di ritardo rispetto al calendario. Dalle nostre posizioni sopraelevate abbiamo già visto prima Rita Ora e poi Katy Perry arrivare, posare per i fotografi e sedersi nel front row affollatissimo. La sala è carica di energia e aspettative, d'altra parte stiamo per assistere alla prima collezione disegnata dallo stilista americano Jeremy Scott dopo Rossella Jardini e l'attesa non può scalfire il nostro entusiasmo.
Anticipata da una Pre-Fall intensa e molto amata, finalmente la sfilata ha inizio, le luci si spengono e riconosciamo da subito le note inconfondibili di From Disco To Disco , che per chi è cresciuto negli anni 90 come noi è l'equivalente di YMCA per gli anni 80. Non riusciamo a non ballare e a non muoverci a ritmo mentre le prime modelle iniziano la loro lunga camminata in tenuta McDonald's-chic, arancione e giallo segnaletici, vassoi che invece di portare Happy Meal presentano borse matelassé con l'inconfondibile M che prende la forma di un cuore. Un accappatoio diventa un morbido cappotto con cintura in vita, gli accessori sono bibite e box da fast food e il logo Moschino regna sui profili di giacche bon ton. La musica cambia e i Run DMC rappano la loro Walk This Way , mentre compaiono collane e cinture dorate sovrapposte, guantini fingerless e completi imbottiti. Badass e hip hop, con le mini-jacket, la biancheria firmata che fa il verso a Calvin Klein e l'oro che si espande sulla passerella. Il pubblico urla di gioia ed è il momento di Spongebob, che invade pull oversize, borse a tracolla e scarpe con il suo inconfondibile motivo "a groviera". Pensiamo: "È tutto finito. Ecco le ultime uscite", e invece no. Dalla disco e dall'hip hop il salto verso La Traviata sembra impossibile, ma Jeremy Scott evidentemente non conosce il significato di "impossible" ed ecco una serie di abiti pazzeschi, dalle stampe pop che ritraggono le più celebri confezioni di chips, pop-corn, zuppe americane e cioccolata, scorrere sulle dote di Libiamo .
Un inno al consumismo, agli anni passati, al junk food, alla musica, e una celebrazione portata ai massimi termini dell'ironia signature della Maison italiana. Una sfilata di cui si parla il giorno dopo, quella che incendia Instagram, scatto dopo scatto, che ci ha trasformate in "uuuuh girls" facendoci ballare e emozionare. Quello che un vero show di debutto dovrebbe essere. Grazie Moschino. E grazie Jeremy.