Ogni segretaria rampante vestirebbe questo Michael Kors, e con fare malizioso anche. Perché nell'indole perfettina e compiuta delle sue collezioni oggi non si annida la noia, ma una morbida sensualità. Merito dei pantaloni in grisaglia di taglio fluido e dei completi freschi di lino, della longuette svasata e degli ariosi modelli plissettati, con silhouette che esaltano il corpo senza enfasi scomposta. C'è anzi una tendenza a coprirsi, anche troppo vista la stagione, che gioca sul contrasto. Sulla camicia millerighe da banchiere uno scialle di volpe, sul bikini da pin-up un impermeabile di taglio squisito, per non dire della maglieria in cashmere tanto sottile da risultare diafana e conturbante. Un cintura filiforme in cuoio si staglia contro il robe manteau anni '40, un busto di pitone sul grigio castigato della gonna a matita. Poche le stampe, fiori bianchi su fondo unico di tinte terrose dall'ocra al verde foglia.

© Riproduzione riservata