È una donna metropolitana quella che calca la passerella AI 2014 di Max Mara. Si percepisce sin dalla prima uno stile urbano influenzato da quelle che sono le trame classiche della sartoria inglese. Protagonisti assoluti della passerella sono infatti il tartan, il Principe di Galles, il check e le lane Shetland, maschili di concezione ma molto femminili nel taglio.
Lunghi cappotti e abiti ispirati a capispalla maschili, sono il fulcro delle prime uscite: i toni del grigio fumo di Londra si accendono abbinati all'oro lucente e metallico di scarpe, accessori, pencil skirts. Fa poi capolino l'immancabile coat Max Mara in cammello che si reinventa: lo vediamo con un caldissimo piumino senza maniche sovrapposto (in perfetto abbinamento di colore e tessuto) o arricchito da una cintura nera effetto latex in vita, una cintura che ricorda la forma delle cravatte maschili.
Il mood della passerella è indubbiamente manlike (di qui appunto l'uso, non tradizionale, della cravatta) ma la donna che appare è forte di una sensualità che non passa inosservata: la calza velata con riga posteriore, i tacchi e gli inserti di pelliccia, regalano a questa collezione un appeal che non allontana l'uomo ma lo attira grazie a un velo di mistero.