C'è della ieraticità piuttosto che dell'opulenza nel quadretto elisabettiano composto da Marios Schwab . Sono funzionali all'ispirazione i colletti crespi, a mo' di rarefatta gorgiera; le aristocratiche cappe spioventi; la pettorina sul busto messa in rilievo dall'uso di un lucido vinile. Non mancano cenni al gusto decorativista dell'epoca, seppure in versione ultracontemporanea. Vanno in questa direzione gli impermeabili, lunghe palandrane in plastica trasparente arricchite da calligrammi, e le vesti che con tanto di corta mantella. Quest'ultime, per amore del virtuosismo, sono incise in un pizzo metallizzato che mima scaglie di pitone. Le proposte più eleganti si concentrano su lunghi abiti colonnari, con maniche in velluto, e gonne gonne diafane d'organza- con cristalli opportunamente piazzati sui punti strategici.

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