Il dipinto di Jeremiah Goodman che ha per soggetto Diana Vreeland offre a Marc Jacobs spunto per una riflessione sul mito della direttrice più famosa del secolo scorso. L'eclettismo e lo stile überfashion di lei rivivono in una collezione che non lesina effetti speciali. Plissé in pelle effetto gold e silver, tuniche di velo e cardigan perbene fioriti di paillettes, senza tacere la seta forata da occhielli in metallo. Le gonne sono preferibilmente lunghe, sotto il paletot dai revers profilati a contrasto e i giacchini pixelati di lustrini. Raffinatezza in più, il visone dai motivi zigzaganti in bianco e nero. Eppure i modelli più strabilianti sono quelli del finale: tuniche diafane dalle corolle intagliate nel pizzo, abiti fluenti per la grande soirée su cui sui si affaccia un cielo stellato di borchie.

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