Nella prima uscita della collezione la modella si tiene il lembo del vestito, al quale manca una spallina, appoggiato sul petto; tutte hanno i capelli fissati al viso in modo da coprire quasi totalmente gli occhi. Maison Martin Margiela, anche questa volta, si muove in un territorio concettuale più che pratico. Fino ad arrivare a “imbustare” le modelle in sacchi quadrati di plastica trasparente. Sotto gonne e cappe con motivi a “tappeto persiano”, gli stessi tappeti sui quali si cammina in passerella e che rappresentano l'unico tocco colorato al tipico rigore di bianco, nero e nude al quale Margiela ci ha abituato. Portabili invece i capi in pelle - tuniche senza maniche con applicazioni in velcro e giacche biker vagamente futuriste - le lunghe gonne in versione grezza o velata, i completi maschili, i trench e le giacche d'ispirazione militare. (Erica Baldi)