Kim Jones cavalca l'onda di una novella sportività. E lo fa ossequiando il corredo genetico di Louis Vuitton, che del viaggio e della raffinatezza lussuosa fa da sempre i suoi emblemi. Al completo in doppiopetto di taglio squisito, con decorativi pendagli appuntati sul taschino, fanno da bilanciamento alcune uscite in versione sommozzatore: i pantaloncini e la maglietta aderente sono in uno speciale cachemire neoprene, tanto per ribadire l'avanguardia tecnica qui di casa. Se però dal mare l'indomito viaggiatore vuole darsi alla scarpinata montana, gli agevolano l'avventura la profusione di trench e giacche a vento in giallo squillante e, si capisce, i comodi zaini con cesellatura all'evidenziatore. Una felpa con cappuccio in coccodrillo è uno strabiliante colpo da maestro, così come i bermuda in pelle sottile. Nicchia a parte, forse un pelo decontestualizzata, la serie in patchwork di cotone denim che in giapponese va sotto il nome di boro. Per un guizzo di etnicità che fa rima con esotismo. (Gabriele Verratti)