Affrancarsi dalla schiavitù del tema ispiratore e dai codici obsoleti, passare dalla tenuta da giorno a quella da sera senza soluzione di continuità. Alber Elbaz compone la collezione più contemporanea che ci sia, iniettando della spiritosaggine da adolescente nell'elegantona matura. Perché ci si diverte sempre un mondo da Lanvin , sembra volerci dire. E lo fa a chiare lettere, grazie alle scritte pop che ciondolano dalle catene dorate al collo: "love", "help", "cool", "happy". L'abito da cocktail è costruito con un uno sghembo plissé in raso, quello colonnare in velluto ha le maniche a sbuffo della nonna e fiorisce di incantevoli rose in chiffon. lronia al massimo grado per il modello bustier, in combutta con una maglia aderente color carne a suggerire l'illusione della lingerie. Il collo di volpe passée bourgeoisie? Si aggrappa, replicandosi, sul chiodo da rocker. Tailleur e cappotti di piglio militaresco, quest'ultimi resi sornioni dalle tasche piazzate in assoluta libertà e da un principe di Galles ironicamente di traverso. Per non dire del bestiario decorativo che colonizza qua e là i modelli più raffinati: mosche di metallo brunito, farfalle di velo e cristalli. Una prova sublime che istiga all'acquisto seriale.