Reminescenze legate all'apertura del negozio Jungle Jap di Kenzo nella Parigi anni '70 offrono il destro a Leon e Lim per una versione, riveduta e corretta, della giungla urbana. Negli spazi della Maison du Judo, dalle cui balconate si calano all'inizio della sfilata degli acrobati a rotta di collo, va in scena un concentrato di tendenze che andranno per la maggiore la prossima primavera. Sportività di taglio e materiali, innanzitutto. Con il cotone che si alterna al nylon, i pantaloni con le pinces frammisti a bermuda agevoli e di larghe proporzioni. E una vaga impressione militaresca, qui giustificata da colori terrosi che si riconnettono al safari da foresta e si stemperano in una nuova forma di camouflage. Come se le chiazze di leopardo stingessero in un acquerello astratto. Altrove riesce interessante il gioco delle sovrapposizioni, fino al virtuosismo. Esempio: il gilet sulla camicia che si sovrappone al camiciotto-tunica e da cui sbucano, a sorpresa, maniche di t-shirt. Aggiungi le profilature in maculato e le stampe multicolori effetto-pointillisme, ed ecco che la collezione raggiunge l'ottimo compromesso tra funzione ed iconicità. (Gabriele Verratti)