Ce n’è per tutti gusti sulla passerella di John Varvatos: dagli eleganti  abiti a mono o doppio petto fino ai maxi pull a trama grossolana,  passando tra giacchine in pelle e cappotti affusolati. Non a caso lo  stilista ha tratto ispirazione da New York. Una città in cui convivono,  appoggiandosi uno all’altro, stili e valori che sembrerebbero avere poco  a che fare. Un po’ vecchia scuola, quando sotto ai riflettori escono i  completi in tartan grigio asfalto, un po’ trasgressivo, quando tocca al  cappotto in montone con collo over abbinato a stivaloni in cuoio e  guanti in pelle senza dita. Il look risulta deciso. Senza mezze misure.  Le silhouette sono morbide e dinamiche. Giacche e cappotti, più lunghi  sul davanti, presentano spesso inserti e dettagli in pelle. Gli abiti,  seppur di finitura sartoriale, hanno l’abbottonatura asimmetrica.  Insomma, parola chiave sembra essere una: stupire. Una zip che corre  lungo la manica, ganci sui polsi, una cintura di pelle arrotolata più  volte e tenuta fuori dai passanti. Elemento centrale della collezione,  la maglia. Usata anche nell’outerwear: cappotti in lana e cachemire,  giacche tricot realizzate con un mix di filati di diversi spessori,  maglieria con tramatura quasi tridimensionale. (Giada Borioli)