Un gran guazzabuglio, nella migliore tradizione del kitschume alla Gaultier. Dal mento in su, i caratteri secondari del maschio sono confermati da un poliziesco cappello fedora; dal mento in giù, colpi di scena che travalicano gusto e confini di genere. Sotto il doppiopetto si avvolge il sarong, più spesso alla cintola si annoda una giubba luccicante come stagnola. Pettorine in astrakan ricciuto aggiungono fascino da abominevole uomo delle nevi, che si si somma all'arroganza pop di una stampa a muro di mattoni rossi. Mozzafiato, in senso stretto, la strana coppia di frac e tuta melange. Solito circo da anni '80. (Gabriele Verratti)