È un uomo in pantaloncini corti, quello mandato in passerella da Issey Miyake per la prossima primavera estate. In pantalocini corti fatti di carta, per di più. La grande sfida dello stilista, infatti, è questa: una collezione intera costruita con una carta particolare, la Washi Giapponese. Un materiale che nell’antico Giappone veniva abitualmente utilizzato per produrre abiti e che oggi sfila modellato in capi estremamente attuali. Laminata per diventare idrorepellente, è stata usata per costruire giacche, giacconi e pantaloni al ginocchio. La silhouette è sportiva: ai pantaloni ridotti all’osso si contrappongono camicie e maglie a trapezio dai volumi over, con un indiscusso taglio orientale. I colori, nella prima parte della passerella ridotti a bianco e nero, trovano sfogo da metà sfilata in poi, quando sotto ai riflettori escono capi con stampe etniche nei toni del rosso, del blu china e del giallo. Il mood, in questa seconda parte, è androgino: con - tra le altre - ampie maglie semitrasparenti stampate a pelle di pitone. (Giada Borioli)