Si apre con giacche e blazer rigorosi la sfilata dI Hussein CHalayan,  così ha scelto lo stilisti turco: capispalla dai tagli definiti,  strutturati, lineari sono accompagnati da shorts morbidi e pantaloni  slim.
C'è il turno degli abiti drappeggiati, bicolori o tinta unita,  dai profondi scolli sulla schiena; ora iniziano le sperimentazioni, i  tagli , gli oblò, le lavorazioni. Stampe sfumate accolgono elementi naturali e costruiscono abiti a  sottoveste, camicie dalle maniche sagomate e tunichette, i top nei  colori pastello escono con le gonne vaporose e plissettate, i tagli  asimmetrici segnano tutta la collezione.
Stampe a fiori si tingono di trame scure o pop, provano riflessi  metallici, si adattano al corpo e lo seguono. Ricami colorati si  appoggiano ai colli, sulle spalle e sfumano fino a creare sciarpine  trasparenti, la sera si avvolge nella sontuosità della seta, senza  tradire i colori candidi. (Gaia De Vecchi)