È questo il caso in cui le parole del recensore di moda rischiano di suonare superflue. Tanto è calcolata la maniera di Véronique Nichanian, tanto desiderabile la sua perferzione informale che purifica ogni eleganza dal disagio del troppo ingessato. Venticinque anni per lei da Hermès , un quarto di secolo che che verga a caratteri cristallini una pagina del lusso contemporaneo. Eppure, come nella collezione per la prossima primavera, la qualità altissima dei tessuti e delle finiture compone un quadro addirittura modesto e dimesso. Grazie al disegno che non si scosta dalle basi del guardaroba maschile e semplifica i modelli nel senso della sportività: la blusa di pelle è morbida come un cardigan, i pantaloni in agnello ariosi e decontratti, sotto blazer e doppiopetti slacciati che si combinano di preferenza con t-shirt e foulard. Lieve la maglieria, che si disegna a geometrie; felpato il passo, su sandali a listino e pantofole in nappa pregiata. Epitome dello chic virile, moderno e intramontabile.

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