È un fatto che tutti i temi emersi sulle passerelle maschili qui da Hermès siano chiarificati e purificati. Con tocco leggero e preciso, Véronique Nichanian sfiora con grazia la tela di cotone e la piega verso un atletismo fresco e giovanile, tendenza di stagione tra le più cospicue. I pantaloni sono di taglio svelto e seducente, le giacche appena increspate- grandi assenti, ed è un sintomo di elegante rigore, i pantaloncini altrove tanto in auge. Ma la parte del leone la fanno gli impermeabili ariosi in velo di nylon, le bluse percorse da cerniere filiformi, i bomber che si permettono di ritagliarsi in un prezioso coccodrillo; la maglia leggera, a sorpresa, è in camoscio. Per la sera tuxedo e revers a scialle, al riparo da ogni rischio di molesta eccentricità. Tutto è nitido e disciplinato, anche nelle cromie. Fondi di grigio e blu, puntellati da note acide di lime, giallo citrino e corallo. Ai piedi, le stringate sono tanto piatte e aderenti da fare concorrenza a pantofole in pelle e mocassini formali. (Gabriele Verratti)