“Sono poeti maledetti, ma abili nel crearsi un proprio stile”, commenta Frida Giannini, raccontando gli uomini che ha mandato  sulla passerella di Gucci per il prossimo inverno. “Amano i tessuti  ottocenteschi e le forme morbide, le camicie con vezzi dandy. Hanno un appeal da giovani  attori hollywoodiani”, aggiunge. E non potrebbe riassumere meglio una sfilata  in cui i protagonisti indiscussi sono i tessuti. Lavoratissimi. Arricchiti da  disegni floreali in puro stile déco, stampati o jacquard. Tessuti inglesi e  sete, pelli dall’aspetto vintage e montoni spalmati. Le silhouette sono semplici.  Svuotate di volume. Via libera alle sovrapposizioni: camicia in seta stampata,  cardigan, doppiopetto e blazer. I pantaloni hanno qualche assonanza con il mondo equestre: pince sui fianchi e stretti alla caviglia. Infine, gli  accessori. Preziosi. Stivali alti, stringati sul davanti e zippati sul retro, sono proposti  in più versioni, dal vitello al coccodrillo. (Giada Borioli)