Gregory Parkinson viene da Los Angeles. Da lì veste donne brillanti  dall’animo romantico e lì torna in fretta per vestire le sue spose.
Già dalla resort era chiaro l’intento di abbandonare la favola gotica, fatta di tanto nero e di forme drammatiche, per andare verso una donna più allegra e colorata.
Sfilano tante delicate gradazioni di pastello: i lilla e i violetti, il verde acqua e il giallo chiaro, il marroncino e l’arancio. Sfilano nelle diverse sfumature di pizzo, ricamo di cui Parkinson è fedelmente
appassionato.
Le forme abbondanti delle gonne a balze e dei vestiti lunghi hanno  lasciato spazio a linee più asciutte, a gonne sopra il ginocchio, shorts a  vita alta, abiti bon ton, piccoli top e micro cardigan.
C’è poi la novità della collaborazione con Parker Blue, (casa che produce preziosissimi cashmere) grazie al quale lo stilista affronta la maglieria con il suo inconfondibile tocco da fiaba.