Squadra che vince non si tocca. E qui si tratta di uno squadrone aitante e muscolare, tanto caro all'immaginario messo a punto da Riccardo Tisci. Bomber e felpone da rapper tirati a lustro a fare il paio col completo elegante, più gonnella che sbuca dal doppiopetto- a metà strada fra le spiagge di Los Angeles e i club dei nottambuli newyorkesi. La forza grafica del monocromo, nelle tinte primordiali del bianco, del rosso e del nero, si presta alle variazioni décor del tema ispiratore: il sogno americano, con l'aggiunta freudiana dell'ossessione per il minotauro. Si spiegano  così l'anello bovino al naso dei modelli e le onnipresenti stelle e strisce. Non manca la citazione en passant ai nativi pellerossa, nel cuoio rossiccio che accompagna il finale. In Riccardo we trust. (Gabriele Verratti)