Giambattista Valli rende duttile e soave il tulle, che si agglutina come petali e si sfalda in piume filamentose su gonne alte alla vita, vieppiù rigonfie, fino alle uscite finali dominate da fluttuanti tuniche che si liberano in voli di seta. Volumi nitidi, concentrati, cui si appone gentilmente il fitto ricamo della superficie. Le cinture sono squisite come gioielli di alta fattura, e quella benda che incornicia l'ovale delle modelle è una nuova forma di turbante, solo accennata, ma con una sofisticazione che ricorda altre epoche. Colori essenziali del nero, del bianco e dello scarlatto, con punteggiature d'oro nei monili e opulente comparse di maculato. (Gabriele Verratti)