Una collezione dal riferimento evidente quella di Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, alias Frankie Morello: “bad boys”, cattivi ragazzi, direttamente dal ghetto americano. Vestiti in pelle e tessuti lucidi monocromatici, nero, oro, bronzo e bianco. E con il corredo da “street rapper” al completo. Catenoni e crocefissi, berretti, bandane, sneakers alte, canottiere e calzettoni sportivi a righe, lo skateboard sotto al braccio e il boxer firmato “Frankie Morello” che spunta dal pantalone largo sporty. “I'm a Freak” grida il cappellino da baseball, “I love Pussy” (purtroppo) la T-shirt. Qualche ingentilimento è concesso: il bomber e la giacca di pelle dorata si indossano sopra a una camicia bianca e con la cravatta, i larghi bermuda da basket al ginocchio con uno smoking blazer. Fa capolino anche qualche completo in stampa foulard, un pantalone pitonato e l'azzardo di un paio di ampi shorts e una T-shirt di pizzo nero. (Erica Baldi)