In un'ideale rappresentazione del futuro Silvia Venturini Fendi surclassa anche la consueta modalità della sfilata e imbandisce una serie di manichini nello spazio avveniristico (e con vista mozzafiato) del Grattacielo Pirelli. Futuro, che però a ritroso si riallaccia all'istinto da cacciatore di ogni uomo. Si spiegherebbe così, secondo la designer romana, la grande presenza di pellami lussuosi che più lussuosi non si può. Il pitone, per bermuda e trench di disegno nitido e tagliente, e l'anguilla, che s'intreccia a creare un'intrigante scacchiera per la maglietta. Del resto, il damier è uno dei motivi ricorrenti della collezione; su tutto valga citare i magnifici mocassini, con suola trasparente. Altro grande protagonista si conferma il camoscio, di un genere sottile e sofficissimo che si ritaglia rettangoli di colore sulla camicia e un esemplare di tuta minimale che è un capolavoro di grazia. Irresistibile la pelletteria, con cartelle squadrate e piccoli borselli rigidi come cubi di colore. (Gabriele Verratti)