Foulard di pelliccia annodati sotto al mento: il simbolo di una collezione Ermanno Scervino che combina in un dialogo creativo elementi tratti da epoche differenti. Una passerella che sfila sulle note della colonna sono di Django Unchained, passando per John Legend e concludendosi con “Diamods” di Rihanna. E non saranno diamanti ma brillano di luccichii anche le flanelle grigie maschili di cappotti che valorizzano il punto vita. Quelli in angora hanno invece i revers aperti e le chiusure a cerniera in stile biker. Pelliccia come dettaglio sui maglioni, come collo sontuoso o applicata su una manica. Tagli asimmetrici nei mini abiti e silhouette avvitate e per quelli in pelle. Domina una palette di grigio, dal chiaro all'antracite, poi bianco, bordeaux, blu e nero. Per la sera altre opposizioni materiche con abiti bustier biker in organza e chiffon, gonne con inserti patchwork in flanella o in pelle. Gli accessori sono preziosi come gioielli: cinture in metallo di ispirazione decò e bjoux tempestati di pietre taglio baguette.  

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