L'invito alla sfilata, una raffinata carta velina con l'impressione di un rettangolo dorato, poteva presagire una nota di opulenza. Di fatto, invece, l'oro faceva solo da sfondo alla passerella- con una serie di fogli di stagnola in maxi-formato. Al centro dello spazio una batteria, dove di lì a breve la percussionista Cindy Blackman Santano avrebbe scandito un ritmo concitato e tribale. Colonna sonora più che indicata per le corolle gotiche di Dries Van Noten , che sbocciano in varietà lussureggianti sull'intera gamma di modelli. I tessuti sono piuttosto femminei, sete e moirè dai riflessi cangianti, devoré e trasparenze ombrose, ma l'effetto che se ne ottiene resta comunque molto virile; se non addirittura dannato e provocatorio. Sono sgargianti fiori del male su fondo plumbeo, per lunghi spolverini a vestaglia e camicie in degradé, che si combinano a perfezione con i bermuda da surfista e i pantaloni in damasco. Spadriglie nere rilassano l'andatura, in una dimensione di graffiante eclettismo.

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