L'Ofelia preraffaelita di Millais si abbandona alla morte con un languore struggente. Quella a cui s'ispira Dries Van Noten, lungi da propositi omicidi, è una sensuale hippie contemporanea. Sfila lungo un sentiero di muschio, tra raffinatezze orientali e simboli dell'atletismo. La silhouette si dissolve infatti nella seta di pantaloni jodhpour, nei gilet e nelle casacche smanicate, in una miscellanea sauvage di righe shantung, motivi da cravatteria, abbaglianti broccati. Ma il bomber e i sandali in gomma, come correttivo all'opulenza decorativa delle stampe, introducono subito una citazione sportwear. E c'è una sottile vena di androginia nel blazer, in contrappunto alle sottovesti in chiffon. Il risultato finale è un incantamento puro, onirico e fastoso.

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