L'esaltazione muscolare del corpo è sempre stata un chiodo fisso del designer georgiano David Koma. Un punto fermo stilistico che ritroviamo nella collezione odierna, ispirata all'arte marziale giapponese del kyudo. Ecco allora che l'armatura degli antichi arcieri si sublima nella silhouette degli abiti, una giustapposizione di pannelli e di gabbie a listini sottili che li sospinge verso lo scultoreo di un armatura. I modelli dall'orlo asimettrico sono come imbracati; si scorgono infatti sezione triangolari sul torso e collari in pelle che racchiudono le forme con la costrizione seducente del bondage. In vita il bustino è rigido, sui pantaloni le tasche sono macroscopiche architettetture di taglio affilato. Anche le gonne a plissé hanno una loro coriacea e impenetrabile compostezza. Sul bianco e sul nero predomina il blu, con sortite nell'azzurro. Vi si stampano motivi geometrici e modulari che rievocano, in versione digitale e aggiornata, lo shibori- corrispettivo nipponico del tie-dye.

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