Filippo Scuffi procede in un divertito e personale ripensamento della britannicità. «Ho in mente un uomo intelligente, spiritoso, disincantato. A suo agio in luoghi di vacanza d'altri tempi come Taormina, Deauville, o il celebre Lido di Morte a Venezia», racconta il designer descrivendo la sua collezione. Gli emblemi del gentiluomo inglese sono così trattati con ironia, come nel caso dei pantaloni da smoking, recisi a farne dei bermuda, con tanto di fascia in raso. Il panciotto, profondamente scollato, s'indossa senza giacca, mentre la camicia di cotone si esibisce con i polsini da gemelli slacciati e macroscopici. E l'impermeabile? Accanto ai modelli tradizionali in mackintosh, dal tipico motivo scozzese, ve ne sono alcuni che si riducono ad un corto bolero. Fresca e sbarazzina la maglieria, che è una campionario di stampe a losanghe e minute geometrie. Non mancano, tuttavia, proposte più rigorosamente eleganti, nella forma del doppiopetto e di blazer con lucidi revers a lancia. (Gabriele Verratti)