Costume National nasce negli anni Novanta, grazie al genio creativo di un giovane Ennio Capasa, formato tra Tokyo e Milano. In quegli anni trionfavano i pantaloni di pelle, le giacche da uomo, gli abiti lunghi e stretti, i piccoli reggiseno a vista, i top bustier, i quadrettini, il tartan e il bianco e nero come base. C’erano Kate Moss sedicenne, Courtney Love in auge, la filosofia zen e il cibo orientale.Questa collezione resort celebra in maniera dettagliata quelle origini, esaltando i notori virtuosismi sartoriali, e la propensione per i tagli maschili, asciutti, nostalgicamente minimali.Emergono chiari gli insegnamenti della scuola giapponese, che si nutrono e traggono spunto da una semplicità lineare, ma su tagli anticonvenzionali. Non mancano elementi più attuali, come i sandali a fasce ultrapiatti e il look microstampa totale. Del resto è dopo i vent’anni che si diventa davvero grandi, che si afferma ciò che si è, in maniera definitiva e sostanziale.