Un po’ romantica, un po’ punk, la collezione mandata in scena da Rei Wawakubo per Comme des Garçon. Una collezione che rasenta l’unisex, tanto che in passerella sono saliti sì degli uomini, ma con parrucche da donna. Abiti che sembrano un incrocio tra quelli delle bambole, con tanto di rouches sul collo, e quelli di un’epoca tanto lontana quanto non definita. Persino le scarpe, perlopiù semplici stringate, si presentano a volte con la para a carro armato, altre con una zeppa appena accennata. I pantaloni si allargano e accorciano fino al ginocchio e, a volte, si trasformano in gonne. Compaiono cappelloni dalla tesa larghissima e fantasie sugli abiti. A volte accenni grafici in ton sur ton, a volte grandi fiori rosa, stampati su giacche, cappotti a kimono, completi e pantaloni. Non mancano i capi patchwork, dove sfilano, affiancati, pois, tartan e gessato. (Giada Borioli)