Per una singolare coincidenza di opposti o più probabilmente per un deliberato calcolo di monsieur Lagerfeld, la collezione che nel titolo intende rievocare tutte le anime di Coco (in francese suona appunto "Les allures de Chanel" ) finisce per glorificare l'operato del suo pervicace antagonista Poiret.

Il gioco beffardo si consuma così in una serie di tailleur bouclé con la gonna a tubo sormontata dalla balza, la cosiddetta linea a lampada, e di modelli ad anfora dai fianchi rigonfi, secondo la prassi più tipica dello stilista che per primo liberò le donne dall'angustia del corsetto.

L'ispirazione per la palette, vincolata al grigio plumbeo e al blu mezzanotte con intermezzi di bianco e carminio, viene invece da un'altra infatuazione di Karl: quella per Metropolis di Fritz Lang, capolavoro dell'avvenirismo fantascientifico. (Gabriele Verratti)