Per commentare la sfilata Primavera-Estate 2015 di Céline partiamo da una precisazione: Phoebe Philo è una moglie, una madre, una designer e, non ultimo, una persona.

La premessa diventa importante, addirittura fondamentale, se relazionata in generale alle sue collezioni, e in particolare a quest’ultima. Le silhouette, per esempio, racchiudono tutti i ruoli appena citati.

Ci sono le forme fluide, pratiche, della madre -i pantaloni sartoriali con risvolto, per esempio-, così come quelle sensuali –si parla, ovviamente, di una sensualità intellettuale e mai banalizzata- della moglie e della donna, vedi le gonne in maglia definite da un ardito spacco frontale e da un orlo colmo di morbide frange.

Lo stile utility è ripreso nelle calzature, principalmente flat, tanto da farle risultare un ibrido tra ballerina e slipper; nei tagli decisi, nei cut out tattici, negli intarsi, coniugazione quest’ultima sapiente di tinte complementari.

Miss Philo non si tira nemmeno indietro con la sperimentazione, e per questa stagione a sfilare in passerella compaiono stampe floreali (creatività tradotta dal ruolo di stilista, vedi sopra), vera variazione e sorpresa nell’approccio minimal che contraddistingue il brand sin dagli esordi.

Scoprite i 5 must have scelti direttamente dalla sfilata.