Fin dalla prima ora Christopher Bailey è stato magistrale nell'aggiornare Burberry Prorsum in senso digitale. E-mail per coccolare clienti e affezionati cultori del marchio, una strategia social impeccabile, a cui oggi si aggiunge l'acquisto dei capi online in contemporanea con la sfilata. Fuori dallo show, Instagram in fibrillazione per l'arrivo di paparazzatissime Kate Moss e Cara Delevingne. Dentro, 44 look riassunti in un titolo piuttosto malizioso: «The birds and the bees». E di fatto il riferimento è alle copertine di libri per bambini, nella grafica e nei colori degli anni '40. Ecco allora il trench stampato di illustrazioni da sussidiario e fiori puerili, annodato alla vita con un fiocco di tulle. Lo stesso che altrove si ritaglia in abiti a balze plissé, volutamente giocati sul vedo-non vedo. Per bilanciarli intervengono i capispalla, di derivazione utilitaria: il giubbotto in denim foderato di montone, arcuato sui fianchi come un corpetto; il giacchino in camoscio con pannelli di vernice, tanto striminzito da sembrare un bolero. La gonna? Una longuette, incrostata di scintillanti e macroscopiche paillettes a scaglie. Per condire il tutto, infine, la nota streetwear delle sneaker. Una collezione british ma anche tanto newyorkese, spigliata e molto appetibile.

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