Tomas Maier tiene fede alla mascolinità confortevole e temperata che è il miglior biglietto da visita di Bottega Veneta. Concedendosi un vezzoso saggio di antropologia del costume, il designer tedesco si concentra sugli elementi del guardaroba che s'infilano dal capo. Il che spiega la lunga teoria di tuniche chiuse da lacci intrecciati, con camoscio e orli di frange a ravvivare la generale impressione etnica, e le magliette alla marinara. Le si vede sottostare a giacche in cotone di taglio agile eppure mai troppo asciutto, o abbinate a certe bluse antivento che sono il colmo della raffinatezza. Merito del crespo di seta, tessuto consueto per i tagli femminili, attraversato qui da cerniere sportive per un azzeccato contrasto. Dimessi i colori, che non si discostano dal prugna, dal grigio, dal petrolio e carta da zucchero. (Gabriele Verratti)