Il senso di Tomas Maier per il tessuto. Perché è alle possibilità intrinseche della materia prima per eccellenza, fondamento di ogni moda, che la collezione di Bottega Veneta s'ispira. Il cotone, che una particolare procedura accoppia al fil di rame perché trattenga il gesto della modellatura, viene piegato e lavorato per plasmarsi in sbuffi e arricciature. È l'espediente che relega le stampe nel dimenticatoio, seppure i motivi ricamati e le applicazioni movimentano la texture con innegabile effetto pittorico. La silhouette ha qualcosa di rétro, in ossimoro felice con la modernità dei volumi scultorei. Merito di baschine minutamente plissettate, ventagli di seta rappresi sui fianchi, lembi frastagliati che suggeriscono l'arte dell'origami. L'effetto è amplificato dall'uso di una palette insolitamente scura e drammatica per la stagione estiva. Eppure non mancano guizzi di rosso bruciato e salmone polveroso, per i magnifici abiti lunghi che una mano sapiente ha graffiato al fiore delle fibre rendendoli filamentosi e vibranti.

© Riproduzione riservata