Gli anni Novanta sono tornati. Scott Sternberg lo sa bene, e ha ben colto l’occasione per sfoderare alcuni dei suoi cavalli di battaglia: lo stile maschile, gli elementi sportivi e il tocco minimal-orientale.
Sfilano i lunghi abiti a maxi t-shirt o dalle spalline sottili a sottoveste, i top a foulard, le blouse asimmetriche, gli inserti di tulle per creare trasparenze, e i blazer, senza maniche, lunghi, bi color, bianco ghiaccio
o color cammello.
Gli shorts imitano quelli sportivi, cortissimi e con i profili a contrasto, e sono portati sotto la tunica trasparente, con la maglia over o appena intravisti sotto la gonna a rete, e ai tessuti leggeri delle piccole stampe o delle sete colorate, si alternano i materiali tecnici dei trench e delle giacche impermeabili.
La paletta dei colori è completa: aprono i bianchi, puri e poi virati al lilla e al celestino, seguono il blu notte con la stampa fucsia e il giallo intenso, un po’ di grigio e un po’ di verde. Infine il blu elettrico che si tuffa di nuovo nel bianco.
Puro, minimal, essenziale.