È una storia italiana, ma cosmopolita e urbana: così Roberto Rimondi e Tommaso Aquilano descrivono la loro collezione AI 2014. Il duo italiano, sempre pronto a stupire il suo pubblico, prende spunto da diverse tematiche che si susseguono incalzanti su una passerella magica e preziosa.
La prima influenza che traspare sin dalle prime uscite è quella dell'Art Deco: fiori grafici (come le rose che adornano cappotti e abiti) e tessuti jacquard maschili ad effetto laminato donano luce e ricchezza ai capi che sembrano guardare al passato. Un passato che torna anche nella seconda grande fonte di ispirazione di questa passerella, il cinema realista di Luchino Visconti.
Un tuffo negli Anni 40, di cui sono intrisi i tagli degli abiti, le tonalità (come il grigio, quasi onnipresente sulla passerella), che si arricchiscono poi di applicazioni e trasparenze molto femminili ma altere. Le gonne sono a tubo, al ginocchio, alternate a svolazzanti plissè; i capispalla sono costruiti e ricercati.
Ai piedi si scorgono quelle che più che calzature sono vere sculture: i tacchi, a corno, sono alti e rigidi hanno una forte presenza e rendono l'ondeggiare della donna sensuale ma fermo e concreto; oltre ai tacchi spuntano le loafers, a punta, in cuoio rigido e lavorato.
Lo stupore sul finire dello show è tanto, tanto quanto è forte il rimbombare degli applausi dedicati al questo duo che sa inventare e comunicare concezioni profonde stagione dopo stagione, regalando un vero viaggio in una commistione di stili e di emozioni forti che non si dimenticano.