Ispirandosi alle sculture evocative dell’artista americana Kathy Ruttenberg, Antonio Marras ha dato sfogo alla sua poetica creatività, trasformando per la prossima stagione, gli abiti in grandi tele dipinte a mano libera. Ecco allora comparire quadri di giardini in fiore, volti e corpi stilizzati, rose e farfalle che prendono vita su top e gonne, tuniche e camicie, abiti al ginocchio e da sera, lunghi, sinuosi.

I colori sono quelli della luce in una mattina d’inverno, quando il sole sta ancora sorgendo e i campi sono ricoperti di brina, la nebbia sottile smorza i colori della natura tutt’attorno. Cipria, azzurro polvere, verde e rosa principeschi, ma anche grigio. Le tonalità si ricoprono di ricami, di trasparenze e pizzo. Le forme fanciullesche di capi spalla ampi e corti incontrano i colletti arrotondati, ed è un continuo scambio tra consapevole grazia e ingenua vanità.

La poesia di Marras riesce, ancora una volta, a tradursi in moda.