Il nero come sempre è l'ingrediente chiave di Ann Demeulemeester. Che questa volta lo declina però in diverse varianti: nero che si sfuma in un degradé bianco, con le stampe a contrasto nei completi giacca-pantalone, in modo più soffuso sulle maglie. Nero opposto alle maniche rosse di un maglione, ai pantaloni morbidi arancioni o al dettaglio di uno stivale. E nero che lascia spazio alla luminosità del blu intenso e lucido di un cappotto. L'uomo Demeulemeester è un moderno dandy-dark che indossa cappotti e giacche con la coda ma ha i cappelli spettinati ad arte, in un accenno di cresta punk. E che soprende avvolto in maglioni-tunica con il collo alto o a V lunghi fin sotto le ginocchia, che sono quasi degli abiti. Oppure osa gonne in maglia da sovrapporre ai pantaloni. (Erica Baldi)