Tulle al ginocchio che diventa la costante di quasi ogni uscita. Una collezione quella di Albino che riesce ad essere ricca e minimale allo stesso tempo, con le sue linee rigide che tagliano le spalle delle modelle lasciandone spesso una scoperta e con la sua varietà di colori che dallo scuro, dal grigio e dal nero, passa al viola intenso, al beige fino all'arancione per passare a stampe grafiche che ricordano quasi farfalle o fiori in black and white.
Altri abiti diventano materici e prendono vita grazie a stoffa arricciata ad effetto fiore in colori degradé. La misura perfetta è il tre quarti che gioca con il collo, a volte coprendolo con colletti preppy, altre volte lasciandolo libero grazie a corpetti strapless. La silhouette e i volumi sono moderni, contemporantei, non strizzano l'occhio a un periodo preciso e identificabile come molte collezioni, bensì si sovrappongono, si accorciano o si allungano a seconda dei tessuti utilizzati, lasciando comunque un senso di continuità e coesione nello spettatore. (Sara Moschini)