Non tutti sanno che esiste una fortissima presenza di popolazione di origini giapponesi in Brasile. Phillip Lim, che è reduce dalla vittoria di un prestigioso premio CFDA per la sua linea maschile, si lascia affascinare dalle ricadute culturali che quella convivenza ha prodotto. Ecco allora che gli short ampi e slargati, i pantaloni in jersey o aderenti come leggins, li vedresti bene sui nerboruti del ghetto, quelli che ingaggiano combattimenti da strada a colpi di arte marziale; karate o capoeira, non importa. C'è poi tutta una sportività di ritorno, esemplificata dalla sahariana retiforme e dal bomber zippato in tutte le salse, che procede in verità piuttosto monocorde. Qualche esperimento sul denim, sbiadito e disegnato a fasce, non ruba la scena al modelli più meritevole: il parka in felpa che si disegna con una rilassatezza godibile e confortevole. (Gabriele Verratti)