ARIETE 2018

 

I nativi della prima decade, coloro che compiono gli anni dal 21 al 31 marzo, devono fare i conti con il passaggio disarmonico di Saturno. La situazione professionale si complica a causa di frizioni con superiori e colleghi;  considerata la posizione indigesta di Saturno è opportuno muoversi con prudenza e ingoiare il rospo. Non rivendicate con azioni legali o sfuriate quel tot di autonomia a cui ambite; Giove, sia pur solo dal 9 novembre, riesce a sdrammatizzare il clima teso portando nuovo entusiasmo e rimpolpando il conto in banca. Le difficoltà professionali incidono inevitabilmente nelle questioni amorose. I single sono più portati per le avventure mordi e fuggi e chi è in coppia fatica a ricordarsi i motivi che lo hanno fatto innamorare del partner; non è il caso di prendere decisioni avventate. La seconda decade (nati dall’1 al 10 aprile) continua a subire la quadratura di Plutone che dispensa insicurezze; ne fa le spese soprattutto chi compie gli anni dall’8 al 10 aprile che si mette in discussione e fissa priorità. Il quinconce di Giove, attivo da maggio a settembre però interviene a sollevare l’umore e a rimpinguare le finanze. La terza decade (nati dall’11 al 20 aprile) viene stimolata da Urano, congiunto al Sole radicale da gennaio fino al 15 maggio e dall’8 novembre fino a fine anno. Grazie al pianeta tutto appare chiaro e difficilmente si commettono scivoloni. Preparatevi a colpi di fulmine.

 

Check list armadio: Con Saturno e Plutone di traverso è fondamentale tenere i piedi per terra. Il rischio di spendere a vanvera e splafonar in modo impietoso è altissimo. Per limitare i danni dedicatevi allo shopping quando Venere è favorevole. Osate: dal 19 gennaio al 10 febbraio; dal 7 al 31 marzo; dal 25 aprile al 19 maggio e dal 14 giugno al 10 luglio.

Fede al dito: il 2018 è un anno di revisione sentimentale per la prima e la seconda decade. Le storie che non hanno più motivo di continuare finiscono per chiudersi in modo amichevole e consenziente. I colpi di fulmine, con matrimoni e inizio improvviso di convivenze sono appannaggio della terza decade. I segni su cui puntare per cambiare status ed evitare fregature clamorose sono gemelli e sagittario. Da evitare il capricorno. Attenzione al ritorno degli ex previsto per ottobre e novembre.

Beauty e wellness: Venere, Marte, Giove e Urano sostengono ritocchini soprattutto durante il periodo estivo. Fissare un appuntamento tra il 14 giugno e il 10 luglio è il periodo migliore. In alternativa potete sfruttare i giorni dal 27 gennaio al 10 febbraio. Chi riceve i migliori benefici dai trattamenti sono i nati dal 13 al 20 aprile. Lo zodiaco mette al riparo da effetti estetici indesiderati.

Liquidi: La prima decade fatica a far quadrare i conti a causa di Saturno che riduce le entrate e le possibilità di lavoro per chi ne è alla ricerca. La ripresa sarà soltanto a fine anno, grazie all’intervento di Giove. La seconda decade deve fare attenzione a non lasciarsi andare a spese avventate e a rispettare scadenze e pagamenti; non fatevi cogliere in difetto dai controlli del caso. Anche le eventuali eredità potrebbero nascondere tranelloni e imprevisti. State sul pezzo. La terza decade invece fatta eccezione per i mesi di agosto e settembre, vede il conto in banca rimpinguarsi del necessario. Il 2018 sarà senza affanni.

Un taglio drastico: La voglia di rinascere è fortissima anche perché siete attesi da un anno faticoso ma fondamentale, per comprendere fino in fondo chi siete e cosa volete raggiungere. Eliminate tutto quello che non vi sconfinfera più, che vi sta stretto e puntate dritti sulle vostre ambizioni.

Quasi quasi: avete astrologicamente due opzioni assolutamente fantastiche: organizzare un viaggio transoceanico e magari cambiare vita o impegnarvi a livello professionale per upgradarvi, così da avere maggiori chance per la carriera.

Da evitare categoricamente: le scorciatoie. Il rispetto delle regole, del protocollo e della legge deve essere assoluto se non volete ritrovarvi sorprese poco gradite. Sottoscrivere contratti senza aver valutato ogni minima postilla sarebbe un harakiri.

di Sandro Vigna e Mirko Negri
  • IN ARRIVO