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Silvia’s Think: “per fare le mie borse, non butto nulla”

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  • SILVIA’S THINK: “PER FARE LE MIE BORSE, NON BUTTO NULLA”

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    Annalisa Varesi

  • Silvia’s Think utilizza pavimentazione industriale per realizzare borse e accessori unici e inaspettati. Un perfetto esempio di sostenibilità creativa, di come una visione originale e alternativa di materiali poveri e comuni possa dare vita a veri capolavori “green”.

    Silvia, com’ è nata l'idea di usare pavimentazione industriale per creare borse ed accessori fashion?
    Ero in cerca di un materiale originale e non comune, avevo voglia di sperimentare, di mettermi alla prova e quasi per caso mi sono imbattuta in questo magnifico prodotto: gomma per la pavimentazione industriale.  Sono riuscita fin da subito a percepirne il potenziale: un piccolo bollo in rilievo che mi ricordava tanto lo stile polka dot in chiave più moderna. Ne sono rimasta letteralmente affascinata.

    Utilizzi pezzi di scarto?
    Il materiale che utilizzo è prodotto in enormi rotoli e per i colori più basici è facile trovare scampoli di scarto da riutilizzare. Si tratta in ogni caso di materiale nuovo, perché è praticamente impossibile trovare pezzi di pavimentazione usata in condizione di essere recuperati. Per i gioielli e i fiocchi utilizzo poi gli avanzi della lavorazione delle borse. Non butto praticamente nulla.

    Come crei, in concreto, una borsa o un gioiello? E' il materiale che si plasma nelle tue mani, o piuttosto l'idea che si forma seguendo la natura del materiale?
    Ogni creazione nasce in modo diverso. Per alcuni modelli ho realizzato prima uno schizzo valutandone poi in corso d’opera la fattibilità. Certamente qualsiasi idea si scontra con la natura del materiale, che ha una forte personalità e non è certo facile da plasmare.

    Come reagisce la gente quando viene a sapere di quale materia prima sono fatte le tue creazioni?
    La prima reazione è confusione: non riconoscono il materiale le guardano con curiosità e un po’ di sospetto. Quando poi gli fai capire che cos'è ecco l'illuminazione: spalancano la bocca e ti chiedono, "Ma come ti è venuto in mente?". Qualcuno dice anche "Perché non ci ho pensato io?".

    Pensi che il consumatore oggi sia più attento a quello che compra? Ai materiali e a un uso consapevole delle risorse?
    Sicuramente il tema della sostenibilità oggi è attuale e sentito da una fascia sempre più ampia di consumatori e produttori. Personalmente non riesco a buttare proprio nulla: sia nella vita che nel lavoro accantono di tutto pensando che prima o poi possa tornarmi utile, ed è spesso così.
    Penso che un uso consapevole delle materie prime e il riciclo siano indubbiamente importantissimi, ma è altrettanto importante strutturare un prodotto con una propria personalità e non lasciarsi abbagliare dalla smania del riciclo per nascondere povertà di idee e intenzioni.

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