CONCERTO ALLA VERDI: LA MAGIA DI WEBER, BEETHOVEN E MAHLER
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Sotto la direzione del vulcano in miniatura Zhang Xian , lo scorso weekend i giovani musicisti dell’ Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi hanno eseguito in maniera eccellente il programma di composizioni di Weber, Beethoven e Mahler.
Alla sua terza stagione come Direttore Musicale della Verdi, la direttrice d’orchestra sinoamericana Xian è salita sul podio forte delle sue numerose abilità – in primis, il suo talento per i tempi sostenuti e ritmati e il suo rispetto per la musica e per i musicisti.
Il concerto si è aperto con Oberon Ouverture di Carl Maria von Weber, ultima opera del compositore tedesco, che Weber stesso diresse nel 1926, alla prima londinese, solo due mesi prima di morire di tubercolosi. Grazie alla direzione di Xian, l’orchestra ha eseguito il pezzo con tempi di grande precisione. Gli archi, guidati dal violino di spalla della Verdi, Luca Santaniello, hanno suonato con espressività e dolcezza.
In un abito di seta rosso vivo, la pianista solista Jin Ju , di Shanghai, si è quindi unita all’orchestra per l’esecuzione del Concerto n. 3 in Do minore per pianoforte e orchestra op. 37 di Ludwig van Beethoven, eseguito per la prima volta a Vienna nel 1803. L’accordatura calda del pianoforte Steinway & Sons ha accentuato il fraseggio zuccherino di Ju, sostenuto da una solida struttura tecnica e diteggio deciso. Con la scelta di un mezzo-staccato, non-legato, Ju ha dato vita a cadenze espressive e ben delineate, accompagnate da un lavoro preciso con i pedali.
L’ultimo pezzo della serata era Das klagende Lied (Il canto del lamento e dell’accusa) di Gustav Mahler, un’incredibile cantata in tre parti basata su una fiaba, composta intorno al 1880 e seguita da altri vent’anni di importanti revisioni. L’opera richiede una grande orchestra e una seconda orchestra fuori scena – un ensemble di circa venti strumentisti, tra legni e ottoni, che suonano contemporaneamente dal foyer, dando un effetto stereofonico al potente suono dell’orchestra principale – diretta dal Direttore assistente della Verdi, Jader Bignamini. Sul palco principale, Xian ha dato vita a tutte le sfumature mahleriane con un tempo magnifico, che ha permesso agli archi di prendere il volo nonostante i fiati roboanti.
Il professionale Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi ha creato uno splendido sottofondo per il trio di solisti che ha cantato i tre passaggi della composizione – Waldmärchen, Der Spielmann eHochzeitsstück. La voce chiara del soprano tedesco Natalie Karl merita certamente una menzione, ma chi si è davvero distinta è il mezzosoprano spagnolo Maria José Montiel, che si è dimostrata all’altezza di ogni sfida presentata dalla densa partitura di Mahler con la sensualità spigliata e spontanea della sua voce potente e ben controllata.




