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The Breakfast Review, alla ricerca del cappuccino perfetto

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Laura Comoglio

Ilaria Mazzarotta

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  • THE BREAKFAST REVIEW, ALLA RICERCA DEL CAPPUCCINO PERFETTO

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    Chiara Lino

  • The Breakfast Review, inaugurato qualche giorno fa, è ben più di un sito che recensisce croissant e cappuccini. In pochissimo tempo è diventato il nostro nuovo sito di riferimento quando abbiamo bisogno di iniziare davvero bene la giornata (e chi non ne ha bisogno?), perché è l'idea che mancava in quel web italiano che offre decine di risorse per le serate ma ben poco a chi ha bisogno di una buona colazione. The Breakfast Review mette d'accordo la gola, perché suggerisce posti buonissimi, lo stile, perché è bellissimo e tiene conto tanto del cibo quanto del contesto, e vostra nonna, perché «la colazione è il pasto più importante della giornata». Si legge tra un sorso di cappuccino e l'altro (il tempo di lettura medio di una recensione è 40 secondi), ha le foto, le icone, i voti, la mappa e notevoli ambizioni.

    L'hanno inventato Laura Comoglio, che si è occupata della parte visual e di comunicazione, Ilaria Mazzarotta, che cura la parte redazionale, e Simone Tolomelli, che ha ideato il prodotto e ne progetta il futuro.

    Nel chi siamo scrivete che spesso avete «pensato di fare cose incredibili davanti a cappuccino, cornetto, succo.» Cos'ha di speciale la colazione al bar?
    [Laura] Per quanto mi riguarda la colazione al bar è un piccolo lusso che mi concedo. Io ho l'abitudine di fare colazione a casa e poi di iniziare la giornata che generalmente è abbastanza "di corsa", quindi la pausa al bar è un'occasione di calma che a volte mi ritaglio a fatica e che in quanto tale cerco di godermi il più possibile.
    [Ilaria] È come se mi chiedessero cos'ha di speciale la chiave di una macchina: semplice, l'accende. La colazione è la chiave d'accesso alla giornata che verrà. Un buon cappuccino e una brioche, ma da romana direi "un buon cornetto", sono il modo migliore per celebrare il proprio risveglio. Il bar Leonardo, ad esempio, è perfetto per farsi coccolare a dovere, sfogliando il giornale seduti a un tavolino.

    [Simone] È un momento di concertazione, nel quale si è serviti. E quando si è serviti si può liberare la testa e pensare ad altro. Poi un bar può diventare una seconda casa, o più una seconda camera, un pezzo del proprio ufficio. Ci sono posti come il Barbacco, ad esempio, che sono dei non luoghi, uno sta lì e ai tavoli, vede la gente, può passare ore, potrebbe trovarsi ovunque.

    Nelle recensioni date sempre grande rilievo alla qualità del cappuccino. Cosa definisce il cappuccino perfetto, come facciamo a riconoscerlo anche noi e dove possiamo berlo?

    [Ilaria] Il cappuccino perfetto è quello che dobbiamo ancora trovare. In attesa del grande momento posso darvi qualche regola: deve essere tiepido, ma non si deve freddare subito; la schiuma non deve essere troppa, ma soffice come seta; la quantità di caffè perfetta è quella di un espresso, un buon espresso, ma personalmente lo amo anche scuro. Sembra proprio che il Caffè Borgonuovo prepari un cappuccino delizioso, l'ho letto su TBR! E, se posso aggiungere una cosa, sono convinta che chi ordina un cappuccino senza schiuma, al bar, non ha ancora capito che in realtà vuole solo un caffellatte. Le idee chiare si vedono al mattino.

    Cosa vuole diventare The Breakfast Review?

    [Simone] Inizialmente l'avevamo pensato come una rivista, ma poi l'idea si è trasformata - solo per il momento - in quello che è oggi un sito che recensisce colazioni. Presto tornerà ad assumere la sua forma originale, pur rimanendo digitale: sarà, anche, un'app per iPhone e una rivista per iPad. Qualunque sia il mezzo che useremo per farlo il nostro obiettivo rimane l'essere il punto di riferimento - ironico, ma molto serio - delle colazioni in Italia, e poi arriveranno Parigi, Londra e New York.

    TBR è diverso, è qualcosa che prima non c'era, e ce la mette tutta per dimostrarlo. A cosa è dovuta una scelta grafica così poco "magazine"?

    [Laura] Quando ci è venuta l'idea di TBR in realtà abbiamo inizialmente pensato a un magazine per iPad e a un qualcosa che si avvicinasse molto alla carta stampata. Il magazine per iPad è, al momento, un progetto ancora da sviluppare e per vari motivi abbiamo deciso di cominciare dal sito web, mantenendo però il mood da rivista patinata, con una bella testata, un font graziato e impaginando il testo su colonne. È nata così la scheda della recensione, da cui siamo partiti per disegnare il resto del sito, estremamente minimalista, in cui il vero protagonista è il contenuto. Le immagini hanno molta importanza ed è stata un po' una scommessa perché sono tutte fotografie rubate, fatte col telefonino, e quindi di qualità non sempre altissima. Lo spunto iniziale, molto rigoroso, sì è poi necessariamente contaminato con elementi  tipici del web come strumenti di condivisione social e una mappa dei luoghi recensiti che man mano si aggiorna. E di sicuro cambierà ancora perché la fortuna che abbiamo, a differenza della carta, è di poter sperimentare e raccogliere in tempo reale i feedback dell'utente.

    Per concludere, scontatissimo: qual è il vostro posto-da-colazione (non chiamiamolo bar!) preferito, e perché?

    [Laura] Il caffè della Pusterla a Milano, un po' per affezione (si trova a due passi dal mio ufficio) e un po' perché è un locale con una storia e un fascino che raramente hanno i bar a Milano. Oltre al fatto che i tavolini sotto al pergolato permettono di perdersi in una dimensione quasi surreale, tanto che non sembra nemmeno di essere in città.

    [Simone] Cominciando a mettere in piedi TBR abbiamo scoperto il Caffè Ambrosiano di via San Vittore a Milano, o forse TBR nasce perché ci sono posti come l’Ambrosiano, non saprei dire.

    [Ilaria] Il mio posto preferito è a Roma e presto lo troverete su TBR, ma confesso che ho scoperto Sugar, in Via Vincenzo Monti a Milano ed è entrato subito a far parte della mia personalissima classifica delle colazioni perfette.

  • Grazia.it