SPAGOTTO AI PORCINI E MAGGIORANA
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Avete mai provato a cuocere la pasta come cuocete il risotto?
Il motivo di questa cottura è presto detto: la cosa che mi piace di più nei risotti, ovviamente oltre al sapore, è quella “bavetta” di amido che incornicia i chicchi e li lega magnificamente. Certo, la pasta si può lessare e poi saltare in modo che si amalgami bene col sugo, ma quando ho pensato a questo piatto volevo che i sapori si unissero, che il profumo dei funghi si fondesse con quello del frumento, che si esaltassero a vicenda.
Per l’occasione ho colto la scusa per regalarmi un tegame nuovo, ne ho un infinità credetemi, ma mi sono auto-convinto che non erano adatti, che forse quello giusto non l’avevo e quindi ho ceduto all’acquisto. Non pensiate che servano pentole speciali, occorre solo che gli spaghetti o la pasta che deciderete di fare poggino bene sul fondo del tegame fin dall’inizio.
Se devo essere sincero sono stato fino all’ultimo titubante sul proporre o meno questo piatto, ma credetemi all’assaggio ho sperato che ognuno di voi, vedendolo e cimentandosi nella preparazione, possa provare la stessa festa che ho provato nella mia bocca.
Andrea Vigna è l'autore di Pan bagnato