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Giuseppe Albanese si scatena con Franz Liszt

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  • GIUSEPPE ALBANESE SI SCATENA CON FRANZ LISZT

  • BY

    Courtney Smith

  • Chi l’ha detto che il compositore ungherese dell’Ottocento Franz Liszt non era un rock star della sua epoca? Da bambino, mentre i suoi compagni di classe veneravano gli idoli pop e rock di MTV, gli eroi musicali del pianista Giuseppe Albanese erano i compositori classici. D’altro canto Giuseppe era un bambino prodigio: già a 5 anni sapeva che sarebbe diventato un pianista.

    La sera di domenica 26 giugno, in un’afosa Milano, Giuseppe Albanese si è unito all’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, sotto la direzione di Aldo Ceccato, per una serie speciale di concerti estivi, Estate in musica agli Arcimboldi, cominciata proprio con il Concerto numero 1 per pianoforte e orchestra op. 95 di Franz Liszt, in quattro movimenti per venti minuti di durata.

    Che cosa ammira tanto Albanese nel suo grande eroe, Franz Liszt?

    "Liszt è un autore che ho sempre amato molto, fin da ragazzino. Addirittura, mentre i miei compagni di scuola imbrattavano gli zaini con i nomi delle rock band più in voga del momento, io mi facevo disegnare il nome di Liszt con il tipico ‘font’ dei writer americani! Senza parlare del fatto che desiderassi acconciare i miei capelli come Liszt (cosa difficile, avendoli io ricci!) Si tratta di un compositore di cui si celebrano quest'anno i 200 anni dalla nascita, e ancora oggi suscita giudizi controversi. Il pianista più famoso della storia, il primo concertista in senso moderno e un artista dal potere comunicativo di livello assoluto. Mi sembra quindi molto attuale e di grande aiuto in un momento come il nostro in cui la classica fa fatica a competere con gli altri generi musicali. Il concerto è molto difficile e sicuramente spettacolare, una prova molto ardua per il solista, ma anche assai gratificante: quasi una sorta di compendio dell'arte compositiva e pianistica di Liszt.”

    Il Liszt di Albanese – contornato dalla Sinfonia dai Vespri siciliani di Giuseppe Verdi e dalla suite Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij nell’arrangiamento orchestrale del 1922 di Maurice Ravel – è stato qualcosa di scintillante.

    L’elegante pianista di origini calabresi è salito sul palco indossando un frac classico ravvivato da un paio di scarpe rosse fiammanti provenienti dalla boutique Versace di via Montenapoleone.

    Una diteggiatura precisa, pulita ed energica ha dato forma ai passaggi più splendidi e luccicanti del capolavoro di Liszt. Il secondo movimento, Quasi adagio, ha dimostrato una bravura particolare dell’esecutore con esecuzioni sinuose e introspettive ma sempre equilibrate. A fine concerto, l’applauso per Albanese è stato così vivace da convincerlo a regalare ben tre bis al pubblico adorante: le Scintille di Moszkowski-Horowitz, e, di Liszt, il Sogno d’amore e Al bordo d’una sorgente.

    Ora che ha terminato il suo impegno con la Fondazione I Pomeriggi Musicali, abbiamo chiesto ad Albanese che programmi ha per l’estate e lui ci ha risposto così.

    "Dopo due concerti a fine luglio, credo che mi concederò almeno 2 settimane di vacanze, credo una in montagna e una al mare, quest'anno in Italia. Oltre a vari impegni di fine anno (tra cui un recital monografico lisztiano per il Festival MiTo Settembremusica, il Concerto in do di Rota al San Carlo, un recital a San Pietroburgo per il Festival di Yuri Temirkanov e il Secondo di Rachmaninov al Teatro Real di Madrid) mi aspettano due ‘fatiche discografiche’: un cd tutto Rota per la Naxos e, in occasione del 150° della nascita di Debussy (1862-2012) un cd a lui dedicato per una nota rivista musicale italiana in uscita a febbraio 2012.”

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