“SHE SMELLS SO NICE”: IL NUOVO SINGOLO INEDITO DEI DOORS
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"È uscito un pezzo nuovo dei Doors" è una di quelle frasi che fa sempre bene dire nel 2012. Si chiama She smells so nice, cioè “lei ha proprio un buon profumo”.
Dire che è uscito un pezzo nuovo dei Doors avrebbe potuto essere come dire che è uscito un pezzo nuovo di Hendrix (o di Amy Winehouse, se è per quello): un bootleg pacco registrato malissimo, una canzone brutta rimasta fuori da un disco bello, la cover che nessuno aveva bisogno di sentire, lo sciacallaggio del cadavere, eccetera. E invece.
She smells so nice, questo pezzo "spuntato fuori dai cassetti", come si dice in questi casi, "non sfigurerebbe all'interno della loro discografia ufficiale", come si continua a dire in questi casi: un blues svelto con l'andazzo un po' “Bringing it All Back Home” (di Bob Dylan), Jim Morrison al megafono e al basso c'è Jerry Scheff, il bassista di Elvis Presley, che fa su e giù con la testa. Che i Doors, non so se ci avete mai fatto caso, non avevano il bassista. Come i White Stripes, non so se ci avete mai fatto caso.
Registrarono questa canzone nel '71 per metterla dentro L.A. Woman, poi si vede che non erano convinti. L.A. Woman dei Doors è un disco piuttosto figo, vi piaccia o no quel mondo lì. Più che altro, L.A. Woman dei Doors è quel mondo lì: il canto del cigno ubriaco, il bagaglio d'immagini dionisiache del poeta sfasciato bruciato alla svelta, che poi chissà se era davvero un poeta, chissà se sarebbe stato un poeta senza lo sfascio, chissà se lo sfascio ha bisogno di poeti, di Parigi, dello spleen di Parigi... i Doors, dai, non staremo qua a discutere perché i Doors sì o perché i Doors no.
L.A. Woman è un disco blues suonato da dei bianchi con il clavicembalo, ma il cantante è Jim Morrison, quindi va bene. È l'ultimo disco dei Doors e l'ultima canzone dell'ultimo disco dei Doors è Riders on the storm, quindi va bene. La notizia insomma è che si è allungato L.A. Woman: un disco di indiscutibile figaggine e marciume è diventato un po' più figo e un po' più marcio, quindi va bene.
C'è da dire che L.A. Woman lo ascolto adesso tutto intero per la prima volta: non sono mai stato un gran patito dei Doors, a questo punto posso ammetterlo: la mia canzone preferita dei Doors è Love me two times. La mia canzone preferita di L.A. Woman probabilmente è Love Her Madly. Quanto amore.
She smells so nice andrà a finire che prendi il video da YouTube, lo converti in mp3 e aggiungi il file alla cartella /The Doors/The Doors - STUDIO DISCOGRAPHY/The Doors - 1971 - L.A.Woman, e la cosa più dionisiaca che hai fatto ultimamente è Capodanno.Riders on the Storm è bella, ma a un certo punto mando sempre avanti veloce, perché è troppo lunga. Ma cosa mandi avanti, che è finito il disco? No, c'è She Smells So Nice. Ah, cos'è? Un inedito. Carino? Sì. Poi nella versione deluxe di L.A. Woman ci sarà anche Rock Me, dice Wikipedia, un altro inedito, solo che su internet non si trova ancora. Sarà sicuramente una tamarrata.
L'edizione deluxe di L.A. Woman, con le alternate versions di tutti i pezzi e questi due inediti, esce oggi in tutto il mondo. Il problema sarà a che punto della scaletta piazzare questi due inediti, perché tutti i dischi dovrebbero finire con Riders on the Storm. O con Rock n' roll suicide tutte le vite. E i dischi bisognerebbe ascoltarli tutti interi spesso, ma chi muore giovane non ha mai tempo.
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