RANDOM JOY
BUONE NOTIZIE: TOM WAITS È ANCORA CAPACE DI ESSERE TOM WAITS
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Quindi il nuovo disco di Tom Waits è uguale a tutti gli altri dischi di Tom Waits, cioè è bellissimo. Un pezzo incarognito poi una ballata poi un altro pezzo incarognito poi un'altra ballata poi un altro pezzo incarognito poi un'altra ballata. Carta vetro e velluto, cazzotti e carezze, Keith Richards e Marc Ribot. La solita roba. Dei gran tromboni e dei gran pesci spada. Suo figlio alla batteria. Sua moglie con i cerotti le garze. Va benissimo.
C'è una canzone che dice che gli ombrelli costano di più quando piove, un'altra che dice che se non mi ami più, se non vuoi più che queste braccia di abbraccino e questa bocca ti baci, se hai trovato uno meglio di me, beh, puoi dirmelo, puoi rimettermi in mezzo alla folla, puoi rimettere il sole dietro alle nuvole. E ci vuole un uomo come si deve per tirare su una gallina come si deve. E sono l'ultima foglia dell'albero. E l'unica possibilità rimasta quando sei nel fango è nuotare. E un bambino raccoglie un ramo e lo trasforma in una spada e con quella spada ci ammazziamo tutti quei maledetti che si mangiano la frutta e ci lasciano la buccia. E tutti parlano contemporaneamente e non si capisce niente.
Hai fatto bene a rubare dal bancone del bar il settimanale femminile con Tom Waits in copertina, mi dice la morosa, poi mi legge l'intervista mentre guido e dentro ci sono i pezzi classici del repertorio da bar: "Cos'è un gentiluomo? Un gentiluomo è uno che sa suonare la fisarmonica, ma non la suona". O quella frase di Fellini che non gli viene in mente, ce l'ha proprio sulla punta della lingua, la cerca per tutto il tempo tra i suoi taccuini gialli e alla fine la trova: "La morte si nasconde negli orologi". Parcheggio.
Poi si fa intervistare dal Wall Street Journal in un ristorante cinese - 'cause there's no such thing as bad Chinese food - e il tizio gli chiede come fanno lui e Kathleen Brennan a scrivere canzoni del genere, come funziona il processo, e io a questo punto mi aspetto la solita battuta sul corvo ("Io lo ammazzo e lei lo spenna") e invece Tom Waits dice che non bisogna mai essere presenti durante la scrittura di una canzone, perché le canzoni sono come le salsicce: sono buone, ma è meglio non sapere come le fanno. Poi ti dice che una volta alle Barbados hanno pescato uno squalo, l'hanno squartato e nella pancia c'era una videocassetta, l'hanno messa in un videoregistratore e nel videoregistratore c'era Lo Squalo, nel senso del film.
Tredici pezzi. Il primo è una sassata nei denti. L'ultimo è un valzer. Sassata nei denti poi valzer poi un'altra sassata nei denti poi un altro valzer. L'eleganza del pugile. Mancano quelle robette strumentali da cinquanta secondi che ci infilava ogni tanto, ma ogni canzone è anatomicamente corretta: c'è dentro un'osservazione sul clima, una parte del corpo e del cibo. Va benissimo.
Bad as me, il primo singolo, quello che dà il titolo al disco, a un primo ascolto sembrava "troppo Tom Waits", una di quelle canzoni che ti fanno sorridere appena le senti ("È tornato."), ma poi le salti sempre. E niente, volevo trovare un difetto a questo disco per non fare un pezzo elegiaco e inconcludente, e forse il difetto è questo: ormai Tom Waits è talmente Tom Waits che fa ogni cosa "alla Tom Waits", e se lo conosci lo amerai sempre, se ti sta antipatico ti starà antipatico sempre, ma come fa a starti antipatico Tom Waits?
Ma no, vedi, non è questione di simpatico o antipatico, piacere o non piacere: Tom Waits è indiscutibile, l'unica obiezione che gli puoi muovere è che fa la solita roba. E la solita roba va benissimo. C'è gente che quella roba lì la faceva a trent'anni, poi ha finito le idee e da allora gira in circolo intorno al cucuzzolo del proprio ombelico come un uccello con un'ala sola. Tom Waits è ancora Tom Waits, ed è talmente Tom Waits che non è mai troppo Tom Waits.
Trent'anni fa scriveva cose che ci lasciavano a terra in una pozza del nostro stesso sangue e oggi... beh, anche oggi. Ecco: Tom Waits è ancora capace di essere Tom Waits. È una buona notizia. Cioè non è una notizia. Eh, oh, qualcuno doveva pur darvela.Bad as me, ventesimo disco di Tom Waits, esce la settimana prossima. Nel frattempo si può ascoltare gratis qui, basta lasciargli la mail. E sta a vedere che non lasci la mail a Tom Waits.