RANDOM JOY
BACI DA PAUL MCCARTNEY
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La prima battutina scema che potete fare nel 2012 è che il nuovo disco di Paul McCartney si chiamerà Baci sul sedere. Ehm. Uscirà il 6 febbraio e il titolo è stato annunciato in questi giorni: Kisses on the Bottom, appunto. Dopo la risatina d'ordinanza, è lo stesso Macca a specificare che si tratta del "bottom of a letter", cioè il fondo di una lettera, e i baci sono quelli che ci mandiamo per salutarci dopo esserci scritti una bella lettera di carta, come quelle di una volta.
Cose che non si fanno più, come le canzoni di una volta, canzoni come non ne fanno più, gli standard rhythm and blues anni cinquanta: ecco, il nuovo disco di Paul McCartney è un disco di cover rhythm and blues anni cinquanta, con un paio di pezzi inediti scritti sullo stile del rhythm and blues anni cinquanta: una strofa, un'altra strofa, un ritornello, un assolino, la strofa un po' cambiata, il ritornello un po' cambiato, vu va vu vai, tre minuti e passa la paura.Non so voi, ma io non vedo l'ora. Fosse uscito a Natale sarebbe stato il disco perfetto da regalare ai genitori, e poi rubarglielo.
Non ne ho ancora sentito una nota, sarà una fighetteria superlusso per anziani, ma io giuro che non vedo l'ora che escano questi baci sul sedere. Ci credo talmente tanto che adesso vi metto la scaletta del disco con relativi link alle mie versioni preferite:
I'm gonna sit right down and write myself a letter (Billy Williams)
Home (when shadows fall) (Sam Cooke)
It's only a paper moon (Nat King Cole)
More I cannot wish you (dal musical Guys and Dolls)
The glory of love (Big Bill Broonzy)
We three (my echo, my shadow and me) (Frank Sinatra)
Ac-cent-tchu-ate the positive (Aretha Franklin)
My Valentine
Always (Bon Jovi) (no, scherzo: Frank Sinatra)
My very good friend the milkman (Fats Waller)
Bye bye blackbird (Diana Krall)
Get yourself another fool (Sam Cooke)
The Inch Worm (Doris Day)
Only Our HeartsLe due senza link sono i due pezzi originali di Paul McCartney. Nella prima suona la chitarra Eric Clapton. Nella seconda suona il piano Stevie Wonder. Per dire. Paul McCartney, per la prima volta da quando incide dei dischi, non suona né il basso, né il piano, né la chitarra: canta, e basta. Saluti e baci, manca un mese e non vediamo l'ora.




