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I film più belli usciti al cinema nel 2013 (e da vedere)

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  • I FILM PIÙ BELLI USCITI AL CINEMA NEL 2013 (E DA VEDERE)

  • Classifica film BY

    Valentina Barzaghi

  • Quali sono i film più belli usciti in sala nel 2013? La selezione è stata durissima, ma ecco la nostra classifica di fine anno.

    20. «The Sessions» di Ben Lewin

    Un giornalista paralizzato a causa della poliomelite non vuole negarsi di conoscere il sesso e così si rivolge a una terapista specializzata ( Helen Hunt ), che scoprirà in lui molto più di quello che si sarebbe aspettata.
    Da guardare perchè
    È un film dolce, divertente e mai scontato che affronta il tema della malattia senza far mai provare compassione. John Hawkes è perfetto nei panni del fanciullesco Mark O'Brien.

    19. «Spring Breakers» di Harmony Korine

    Quattro adolescenti turbolenti decidono di rapinare un ristorante per pagarsi le vacanze. Braccate dalla Polizia e salvate da un losco rap (James Franco) intraprenderanno un viaggio “malavitoso” senza ritorno.
    Da guardare perchè
    Teen-trip da sballo con fotografia mozzafiato, bikini fluo e sottofondo hip hop. Uno spaccato sociale (non a caso Korine ha fatto casting nei banchi Disney) che ti frulla fino alla fine e da cui ne esci come dopo una festa in spiaggia. Di quelle hardcore.

    18. «Before Midnight» di Richard Linklater

    Era il 1995 quando Jesse e Celine si incontrarono per la prima volta a Vienna. Poi accadde nel 2004 a Parigi. Ora, all'età di quarant'anni, li troviamo in Grecia, dove man mano scopriremo cosa è accaduto loro durante tutto il periodo in cui li abbiamo persi di vista e in cui avranno dovuto imparare a destreggiarsi tra i difficili equilibri di coppia.
    Da guardare perché
    È il terzo episodio di una delle saghe romatiche per eccellenza, che però dopo anni riesce a non cadere nel già visto o nel banale. Ethan Hawke (Jesse) e Julie Delpy (Celine) grazie a questa piccola avventura romantica di Linklater, sono diventati per noi pubblico come una coppia di amici che non incontriamo per anni, ma che non ci dimentichiamo  d'avere e su cui ci piace essere aggiornati di tanto in tanto.

    17. «Re della Terra Selvaggia» di Benh Zeitlin

    Un uragano in arrivo e un padre malato che deve preparare la sua piccola a cavarsela da sé. Un'avventura che si tinge di magia. La realtà che sposa l'immaginazione.
    Da guardare perchè
    È il film sorpresa del 2013, a partire dalla sua piccola protagonista, Quvenzhané Wallis, candidata a soli dieci anni come Miglior Protagonista Femminile agli scorsi Oscar.

    16. «Come un tuono» di Derek Cianfrance

    Un pilota professionista ( Ryan Gosling ), scoperto di aspettare un figlio da una relazione fugace, decide di crescerlo. Rapine in banca e fughe in moto sono il modo più veloce per far soldi, fino al giorno in cui la sua corsa viene bruscamente fermata da un agente. Anni dopo, i figli dei due si incontreranno.
    Da guardare perchè
    Cianfrance è senza dubbio il regista che in questo 2013 ci ha regalato più sorprese. «Come un tuono» è una tragedia generazionale, ben strutturata nella sua circolarità, con un cast a dir poco perfetto.

    15. «La Grande Bellezza» di Paolo Sorrentino

    Jep Gambardella (Toni Servillo) gode ancora della stima acquisita grazie alla scrittura di un romanzo avvenuta in giovane età. Oggi, Jep vive a Roma, è un critico-opinionista-tuttologo e compie 65 anni, che festeggia con una festa talmente pomposa da scadere nel cattivo gusto. Freaks della borghesia romana sono le presenze fisse tra le sue amicizie, a cui lui non evita le sue battute taglienti dettate da una consapevolezza di superiorità intellettuale. Ma questo è sufficiente per stimarsi come persona e professionista?
    Da guardare perché
    Paolo Sorrentino è l'unico regista italiano che riesce ad avere un posto fisso nelle classifiche cinematografiche di fine anno e non solo in Italia. In «La Grande Bellezza» mette in scena «La Dolce Vita» di oggi: un grottesco circo che deve essere visto e trattato senza nessuna pietà e compassione, in un susseguirsi di monologhi che non facilitano la narrazione, ma esprimono alla perfezione l'atmosfera anti-comunicativa del nostro presente.

    14. «Django Unchained» di Quentin Tarantino

    Alla vigilia della Guerra Civile, uno schiavo ( Jamie Foxx ) viene liberato da un cacciatore di teste (Christoph Waltz), che ha aiutato in una missione. Tra i due nasce un'amicizia che li porterà sulle tracce della moglie ancora sotto schivitù del primo, Django.
    Da guardare perchè
    Sangue e battute “tarantiniane” abbondano in un film dalle connotazioni western, ma che riporta a galla gli orrori razziali dell'America colonialista.

    13. «Frankenweenie» di Tim Burton

    Un piccolo Victor Frankenstein e il suo legame col cane Sparky. Quando quest'ultimo rimane vittima di un incidente, il suo geniale padrone farà di tutto per riportarlo in vita.
    Da guardare perché
    Se nel girato Tim Burton ultimamente ci ha molto più che deluso, l'animazione rimane il suo forte. «Frankenweenie» è il film che pensava dagli anni Ottanta, ma che non poteva realizzare per problemi di budget. Il risultato è commovente e incantevole, puro come un bambino e dark come solo Burton sa essere.

    12. «Rush» di Ron Howard

    La rivalità agonistica tra Niki Lauda e James Hunt, nata sui circuiti di Formula 3 e finita su quelli di Formula 1. Opposti nel carattere e nell'approccio, i due si sono sfidati con reciproca stima fino alla fine, regalando al pubblico un'indimenticabile stagione sportiva.
    Da guardare perché
    È un film sullo sport che segue gli stilemi del cinema classico americano. Chris Hemsworth e Daniel Brühl sono bravissimi nei ruoli di Hunt e Lauda, donando alla storia quella marcia in più, che viene ulteriormente spinta dalla regia impeccabile del sempre bravo Ron Howard. Emozionante.

    11. «Zero Dark Thirty» di Kathryn Bigelow

    Gli U.S.A e la caccia a Osama Bin Laden, raccontati attraverso la storia di una giovane ufficiale della C.I.A. ( Jessica Chastain ) che ne ha fatto un'ossessione.
    Da guardare perchè
    La Bigelow è una regista tosta, che gira film che impaurirebbero anche il maschio più temerario e nonostante la marcata confezione a stelle e strisce, la sua politica è vincente.

    10. «Gravity» di Alfonso Cuarón

    Ryan Stone (Sandra Bullock) e Matt Kowalsky (George Clooney) sono due astronauti incaricati di fare alcune riparazioni in una stazione orbitante. Tutto sembra andare per il meglio quando vengono investiti da una pioggia di detriti che li scaraventa, senza una base in cui rifugiarsi e solo poco ossigeno nelle bombole, nello Spazio. Riusciranno a sopravvivere?
    Da guardare perché
    È claustrofobia allo stato puro. Nonostante da queste parti non siamo grandi fans di Sandra Bullock, dobbiamo ammettere che regge in pratica da sola tutto il peso di questo tormentato film che è ambientato nello Spazio, ma racconta la voglia di una rinascita personale sulla Terra. Il consiglio è assolutamente di vederlo sul grande schermo, ma se ve lo siete persi, un ottimo blu-ray farà al caso vostro.

    9. «Looper» di Rian Johnson

    Nel 2044 saranno possibili i viaggi nel tempo. Un looper è un killer assoldato per uccidere persone che vengono mandate indietro nel tempo. E se un giorno ci trovassimo  a dover eliminare il nostro io del futuro?
    Da guardare perchè
    È uno dei migliori film di sci-fiction visti negli ultimi anni, dove non mancano né azione né colpi di scena.

    8. «Facciamola Finita» di Seth Rogen e Evan Goldberg

    Jay Baruchel arriva dal Canada all'odiata L.A. solo per trovare l'amico Seth Rogen con cui non vede l'ora di trascorrere un ludico weekend casalingo tra canne e Playstation. Purtroppo non sa che Rogen deve fare un salto alla festa a casa di James Franco, dove troverà tutta quella parte di jet-set che lui tanto odia. Durante la festa, le colline di L.A. subiranno un'invasione aliena e tutti i superstiti del party saranno costretti a barricarsi a casa di Franco con poche provviste e poca voglia di andare oltre le reciproche antipatie.
    Da guardare perché
    Sul versante commedia, quella firmata dalla coppia Rogen-Goldberg vince a mani basse su tutte. Surreale e divertentissima, con la crew Franco, Rogen, Hill, ma anche Michael Cera, Emma Watson , Danny McBride... tutti nei panni di se stessi, vi terrà inchiodati allo schermo fino al finale geniale. Non potete perdervelo.

    7. «The Master» di Paul Thomas Anderson

    Freddie Quell (Joaquin Phoenix) è un veterano con problemi di alcolismo e il sistema nervoso distrutto. La sua vita sembra andare a rotoli fino al giorno in cui incontra Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman), uno studioso che sta sperimentando una pratica di analisi attraverso l'introspezione, che testerà su di lui.
    Da guardare perché
    Uscito i primi di gennaio 2013, ormai ne è passata di acqua sotto i ponti, ma non potevamo lasciarlo fuori da questa classifica. «The Master» si ispira alla figura di Hubbard, fondatore di Dianetics, per focalizzarsi sulla storia di due uomini folli in maniera diversa che tentano di aiutarsi a vicenda, principio alla base del successo di qualsiasi setta. Il risultato è un film spesso e strutturalmente pesante, ma mai noioso, un classico 'alla P.T. Anderson' e quindi un classico cinematografico.

    6. «Pacific Rim» di Guillermo del Toro

    Nel profondo dell'Oceano Pacifico viene aperta una porta inter-dimensionale e mostri alieni giganetschi chiamati kaiju emergono con l'obiettivo di estinguere la vita sulla Terra e colonizzarla. A questo punto, tutti i Paesi si alleano nella guerra e danno il via al Progetto Jaeger, atto alla costruzione di enormi robot per difendere il Pianeta.
    Da guardare perché
    È il 'film giocattolone' migliore di quest'anno. Da vedere solo al cinema, vi farà vivere più di due ore di effetti speciali eccessivi e incredibili nella loro perfezione scenica, ma senza dimenticare la loro aderenza ad un classico racconto di fantascienza. Guillermo del Toro si riconferma, con un'opera lontanissima dai suoi canoni tradizionali, uno dei più grandi talenti cinematografici del nostro tempo.

    5. «Captain Phillips – Attacco in Mare Aperto» di Paul Greengrass

    2009. Richard Phillips è il capitano incaricato di guidare la nave container USA Maersk Alabama, ma quando si trova in acque extraterritoriali viene attaccato e preso in ostaggio insieme all'equipaggio da un gruppo di pirati somali violenti e pronti a tutto pur di riscuotere un riscatto.
    Da guardare perché
    Tom Hanks interpreta magistralmente Richard Phillips in uno dei film sorpresa di quest'anno. Giocato sulla tensione, come solo Greengrass («United 93») sa fare, «Captain Phillips – Attacco in Mare Aperto» racconta una storia vera, metafora della potenza di un governo, quello americano, che non abbandona i suoi cittadini, ma anche delle doti di intelligenza e astuzia che solo grazie alla fermezza del singolo possono diventare armi di sopravvivenza in situazioni disperate.

    4. «La Vita Di Adele» di Abdel Kechiche

    Adèle ha 15 anni e, con un appetito insaziabile per la vita, aspetta il grande amore come tutte le ragazze della sua età. A colpirla di Emma ( Léa Seydoux ), in un primo momento, sarà il blu dei suoi capelli, poi la sua intraprendenza e sicurezza, che la porteranno a scoprire aspetti a lei ancora sconosciuti della sua sessualità.
    Da guardare perché
    È un film di formazione raccontato con un'eleganza rara, fatta di sentimenti puri e così forti da farti mancare il fiato. Lea Seydoux e Adèle Exarchopoulos sono le attrici rivelazione di questo 2013 ormai in chiusura e sentiremo ancora moltissimo parlare di loro.  

    3. «Blue Valentine» di Derek Cianfrance

    La storia d'amore di una normale coppia dalla A alla Z. L'amore, la famiglia, la fine del sogno, l'allontanamento, la paura della solitudine.
    Da guardare perché
    Uscito negli U.S.A. nel 2010 è un film spietato nel suo realismo, quasi un documentario sull'evoluzione universale del sentimento amoroso, toccante e recitato con bravura da Ryan Gosling e Michelle Williams . Meglio tardi che mai.

    2. «Blue Jasmine» di Woody Allen

    Jasmine (Cate Blanchett) è una donna della New York ricca e mondana sposata con l'uomo d'affari Hal, che però viene accusato di truffa e quindi incarcerato. Caduta in disgrazia, è costretta a trasferirsi dalla sorellastra Ginger (Sally Hawkins) a San Francisco, per cercare di dare un nuovo senso alla sua vita, anche se poco convinta di voler davvero voltare pagina.
    Da guardare perché
    Racconta in classico stile Woody Allen, ovvero in perenne bilico tra cinismo e osservazione attenta della realtà in tutte le sue sfaccettature, la decadenza della borghesia americana. Durante il film non potrete trattenere le risate, ma usciti di sala sarete sopraffatti da una tristezza e un'inquietudine rare, Cate Blanchett, nel ruolo di Jasmine, per noi è già da Oscar.

    1. «Il Lato Positivo» di David O. Russell

    Lui è appena uscito da un ospedale psichiatrico e farebbe di tutto per rimettersi con la sua ex. Lei è matta da legare, vedova e sesso-dipendente. L'incontro sarà tanto esplosivo, quanto il meglio che potesse accadere ai due.
    Da guardare perché
    Jennifer Lawrence (che ha vinto l'Oscar per questa interpretazione) e Bradley Cooper sono incredibili nei loro ruoli. «Il Lato Positivo» è un dramma che non manca per un istante di farci ridere per poi avviarsi verso la classica commedia sentimentale.

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